La grande storia del cardiofrequenzimetro

storia del cardiofrequenzimetro

Il cardiofrequenzimetro nasce per aiutare a monitorare il battito del cuore degli portivi sciatori, soprattutto per le altitudine, alla pressione a cui è sottoposto il cuore, rispetto alle altitudini normali. Si tratta di uno strumento creato per riuscire a determinare la frequenza cardiaca, anche se i modelli più moderni offrono moltissime altre possibilità, si tratta di uno strumento creato relativamente poco tempo fa, in Finlandia, che serviva per il monitoraggio del cuore per gli sportivi professionisti, e agli inizi occupava davvero molto spazio era in grado di funzionare attraverso degli elettrodi messi all’interno di una fascia che andava ad abbracciare il torace, rilevando la frequenza del cuore.

Dopo pochi anni dal primo tentativo, la tecnologia puntò sempre sulla mobilità, per agevolare gli atleti, creando dei modelli molto più comodi dalle dimensioni decisamente ridotte., fino ad arrivare ai modelli super moderni in commercio al momento che promettono prestazioni diverse, in dimensioni davvero piccole, con prezzi davvero molto ragionevoli. I modelli più moderni hanno moltissime funzioni, che ti permettono di utilizzarlo anche a livello amatoriale, anche se il suo vero utilizzo è in termini agonistici.

Il orologio cardiofrequenzimetro, in effetti ha una particolare attitudine di utilizzo verso il mondo degli sportivi, perché si tratta di uno strumento che permette di visualizzare frequenza cardiaca e di come varia quando il nostro corpo viene messo sotto sforzo, ti aiuta quindi anche a migliorare le tue prestazioni, mantenendo il cuore sano e facendolo lavorare nel modo giusto. I modelli creati per gli sportivi, si presentano come delle fasce con elettrodi annessi, che manda il rilevamento della frequenza su un orologio o display che visualizzano la frequenza cardiaca, in maniera tale da rendere la visualizzazione facile e sempre accessibile.

Si tratta inoltre, di uno strumento formato da due parti, infatti mentre la fascia trasmette i dati rilevati, l’orologio o il display li visualizzano, la durata delle batterie varia, ma si arriva anche a considerare le migliaia di ore, per una fascia, per esempio, quindi funzionerà per molto tempo, e per fare in modo di ottenere dei dati precisi, inumidisci le elettrodi e fai in modo che tutti aderiscano perfettamente al tuo corpo, e una volta terminato il loro utilizzo, asciugali bene e non metterli mai via ancora bagnati, continueresti a sprecare batteria inutilmente.

E la sua utilità

Come ho accennato nel paragrafo precedente, ci sono molte altri funzioni che offrono i cardiofrequenzimetri moderni, tali da renderli appetibili e utili per utilizzi più amatoriali, per esempio, la funzione che conta i tuoi passi, oppure la possibilità di misurare la tua velocità di andatura, oppure un segnalatore che ti aiuta a definire lo sforzo massimo a cui puoi sottoporre il tuo corpo segnalandoti i dati una volta che lo hai raggiunto.

Puoi anche avvalerti della funzione di riportare i dati sui tuoi dispositivi, per poterli visualizzare e monitorare, anche se si tratta di una funziona che potrebbe dare dei problemi per complicazioni, quindi meglio attenersi a ciò che si è sicuri di poter fare facilmente, perché l’utilità di questo strumento consiste in questo.