Isolanti termici naturali: dal sughero..

isolante di sughero

.La bioedilizia sta sempre più facendo passi da gigante, nel ritorno all’utilizzo di materiali naturali, per costruire e isolare le nostre abitazioni, ci sono più materiali naturali di quanto pensi che possono essere utilizzati per la bioedilizia, e moltissime tra questi li usi regolarmente, tutti i giorni. Chi di noi non beve vino? Siamo amanti della buona tavola, e in tutti e pranzi e le cene italiane si trova sempre un buon bicchiere di vino rosso o bianco da bere, con il prodotto giusto.

Se pensate a quanto sughero viene utilizzato per tappare le bottiglie di vino, puoi facilmente pensare anche alla fine dei tappi delle tue bottiglie di vino, che solitamente vengono buttati senza essere più riutilizzati. E in tutto questo vengono ad aiutarci gli amanti del riciclo, della trasformazione e del riutilizzo, nel caso specifico del sughero, questo materiale viene utilizzato molto spesso come isolante termico, quindi il suo riutilizzo avviene in modo specifico, nel campo della bioedilizia.

In Italia, siamo grandissimi produttori di sughero, e il primato se lo aggiudica la Sardegna con più dell’80% di produzione nel paese, è la maggioranza di questa percentuale riguarda il sughero creato proprio per le nostre amate bottiglie di vino.Questo materiale ha moltissime proprietà, elasticità e resistenza al fuoco, impermeabilità ai liquidi, riesce a isolare dai suoni e dal freddo, inoltre ha una vita molto lunga, oltre che ad essere estremamente leggero.

….Alle alghe?

Il sughero rappresenta un’alternativa molto intelligente, che una volta lavorato e tritato, si presenta come uno dei migliori isolanti termici al mondo, considerate anche le sue innumerevoli qualità. Questa notizia invece, arriva dal mondo vegetale, e stiamo parlando di alghe, che molto spesso non vengono viste sotto un buon occhio, sopratutto quando vai al mare in estate, le alghe non piacciono quasi a nessuno, ma forse dopo aver scoperto le proprietà di una specie, cambierà idea al riguardo. Esiste un alga, che si chiama Posidonia, che riuscirebbe a isolare sia termicamente sia acusticamente, oltre che a essere resistente al fuoco e alle muffe.

La sua durata è sorprendente molto più di 100 anni, inoltre trattandosi di un materiale naturale, ha un bassissimo impatto ecologico e risulta facilmente trasformabile in isolante, la si trasforma in filamenti, fibre naturali, e ora si stanno sperimentando le sue capacità all’interno di tetti, oltre che dei muri. Per fortuna, la natura ci ha regalato moltissime alghe di questo tipo, sono proprio quelle che si arenano sulle sbaglio, e per noi le stanno sporcando, mentre in realtà veniva già utilizzate per coprire i tetti, invece della paglia, e negli ultimi tempi, anche ai lati delle dighe in Olanda, per riempirli.

Ci sono molti esempi di utilizzo di questa alga, ti basterà cercare un po’ di più nel mondo del web, in realtà, non si tratta d’una novità, ma di un riutilizzo in chiave più tecnologica e contemporanea di quello che la natura ha da offrirci. Quindi forse, in relata, si tratta di una rinata consapevolezza per noi.